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sabato 24 aprile 2010

Che Liberazione...


Ebbene;
Marina Cvetic Chardonnay terminata!!!
Dopo una bella cena aspettando la liberazione come non fare una piccola riflessione...
Non sul vino, ma sul 25 Aprile.
Libazione, un percorso doloroso di sacrificio umano, di persone come noi.
Liberazione da cosa forse ci è chiaro, ma per cosa, verso cosa?
Liberazione è un passaggio, l'espressione di un desiderio di superare una condizione di oppressione per trovare la realizzazione di sè, il compimento del bene proprio e comune.
Quel bene oggi, che sapore ha?
Di quale resistenza c'è bisogno oggi?
Dobbiamo resistere per combattere la manipolazione della verità e per conservare alla parola giustizia il suo valore assoluto.
Dobbiamo riscoprire il silenzio e la capacità di riflettere.
Dobbiamo ricordare che il desiderio di ogni uomo è condividere la vita con i propri cari, dignitosamente, avendo la possibilità di amare, di creare nuova vita e di sapere che crescendo i figli potranno realizzare il loro sogno, condividendo con qualcuno il bello ed il dolore dell'avventura del vivere.
Buon 25 Aprile a tutti.

domenica 28 marzo 2010

Progress & Process!


Dal Blog di Massimo Donadi.

"Domenica e Lunedì migliaia di elettori andranno al seggio per esprimere il loro voto.
In ballo non c’è solo il voto alle regionali.
E’ l’occasione per mandare a Berlusconi un avviso di sfratto. Questo Paese non può più permettersi, nemmeno per un giorno, un presidente del Consiglio come Silvio Berlusconi.
C’è bisogno di rinnovamento.
Soffia un vento nuovo di rinnovamento, di giustizia, uguaglianza e legalità. La settimana scorsa, Barack Obama è riuscito a far approvare una legge che garantisce l'assistenza sanitaria gratuita a 32 milioni di cittadini americani. Il presidente degli Stati Uniti, solo contro tutti, come Davide contro Golia, ha battuto le fortissime lobbies assicurative ed è riuscito dove nessun politico americano aveva mai osato prima.
Con una vittoria storica, ha cambiato radicalmente il modo di pensare degli americani, che hanno sempre concepito la sanità come un prodotto commerciale da vendere, piuttosto che un diritto civile da garantire a tutti.
In America, il presidente degli Stati Uniti, ha approvato una legge che non solo ha messo a disposizione 800 miliardi di dollari in sussidi alle famiglie ma ha obbligato le assicurazioni a non rescindere più la polizza a chi ha una malattia grave.
In Italia, il presidente del Consiglio, solo contro tutti, come Don Chisciotte contro i mulini al vento, ossessionato dalla conquista del Quirinale, dall'età che avanza e dai problemi giudiziari che lo affliggono, ha l’ossessione della magistratura, colpevole secondo lui di voler fare il suo mestiere, ovvero, esercitare la giustizia. Ha impiegato i primi due anni e mezzo del suo governo per fare approvare al parlamento le leggi che servivano a garantirgli l’impunità.
Come un dittatorello da strapazzo, cresciuto a illegalità e televisione, allergico alle regole e con un senso delle istituzioni da numeri relativi, ha sempre concepito la politica e le istituzioni come prodotti commerciali da vendere o comprare, a prezzi stracciati ovviamente.
In Italia, il presidente del Consiglio, in due anni e mezzo, non solo non ha approvato una sola legge che agevoli le famiglie italiane e non ha prodotto uno straccio di piano industriale per il rilancio della nostra economia in crisi, ma dal palco della festa della libertà, come uno sciamano versione brianzola, ha rassicurato agli italiani che sconfiggerà il cancro entro tre anni, affermazione per la quale si esce dai confini della politica e si entra in quello misterioso ed imprescrutabile della psichiatria. Un oceano, e non solo quello Atlantico, separa Silvio e Barack. Con Obama è progress, con Silvio process.
E’ la stessa differenza che separa Einstein dal mago do Nascimiento. E non si pensi all'America come a quel paese ricco e opulento della nostra iconografia popolare. L'America è un paese in crisi economica quanto e più di noi. E' una paese piegato da una recessione spaventosa. Eppure, in un contesto e in circostanze economiche sfavorevoli, Obama ha stabilito le priorità: i cittadini, soprattutto quelli più deboli, ed i loro diritti.
Le priorità di Silvio sono altre.
Al primo posto c'è lui, poi i suoi problemi giudiziari e infine la tutela del suo immenso e sterminato patrimonio economico e finanziario.
Di fronte ad un Paese che sta andando in crollo verticale, di fronte ad una crisi economica spaventosa, continua a ripetere che per gli italiani, per le famiglie, per la scuola, per le imprese, per i lavoratori, non c'è una lira, poi però trova il modo di favorire i soliti quattro ricchi come lui, facendo approvare la legge sullo scudo fiscale.
Queste sono solo alcune delle mille buone ragioni per mandarlo a casa.
Queste elezioni regionali sono l’occasione per inviargli il primo avviso di sfratto, in modo che prepari le valigie.
Un voto a Italia dei Valori è il francobollo per l’assicurata con ricevuta di ritorno: Berlusconi a casa presto!"

martedì 16 marzo 2010



Da L'Unita del 15 Marzo.

"Cosa racconta la piazza di sabato? Il fatto che tutte le varietà della sinistra siano state unite, pacifiche, moderate, sensate, tenendo un po’ a freno gli eccessi di cui sempre si compiace?
Questo attimo magico è già accaduto altre volte, e poi è subito svanito.
Accade ogni volta che Berlusconi supera i limiti di tutti i limiti già superati.
Quando ciò che succede fa troppo rumore, la democrazia nei fatti vacilla, la parzialità fa spavento.
Allora – solo allora – tutte le parti della sinistra riescono a tenere a bada il proprio conto, i propri limiti.
Allora – solo allora – moti di piazza derisori, scomposti, si mettono all’ascolto di tutti e accade questa sorta di momento miracoloso in cui la sinistra italiana, pur con le sue diversità, diventa qualcosa di palpabile, visibile. Qualcosa che sembra avere un futuro.
Il problema è che non basta l’eccezionalità della situazione per ottenere questo (l’eccezionalità vive serena da quindici anni), ma ci vuole l’eccezionalità dell’eccezionalità, lo sgomento nuovo, il record di fesserie fatte dal premier, la sua totale dimenticanza delle regole.
Ci vuole tutto questo, e la risposta armoniosa dura comunque lo spazio di un pomeriggio.
Poi, ognuno si rende conto che la propria identità può essere neutralizzata dallo stare tutti insieme.
E l’unico modo per riacquistarla è sbraitare, con l’intento (e il risultato) di distinguersi tra quelli che stanno dalla propria parte.Altrimenti, non si ha abbastanza forza per contrattare la propria visibilità."
Francesco Piccolo.

mercoledì 3 marzo 2010

Colpa D'Alfredo...La Patata Che Vorrei!


Buongiorno!
A pensare male si fa peccato ma come si può pensare che si possano commettere così tanti errori nelle presentazioni delle liste?
Dopo il via libera alla patata transgenica Bruxelles inizia a guardare con sospetto al PdL, partito geneticamente modificato nato su un predellino, creato artificialmente per resistere alla pioggia di avvisi di garanzia e frutto di un ardito innesto tra un postfascista, un piazzista, uno stalliere e un perizoma.
Ieri la seconda carica dello Stato si è augurato che sia garantito "il diritto sacrosanto al voto" a tutti i cittadini e che quindi "la sostanza prevalga rispetto alla forma".
Io non capisco.
Praticamente è come se Valentino Rossi cade nel primo giro di gara e Guido Meda dice che che deve essere garantito a tutti i tifosi di vederlo guidare, quindi si ricomincia da capo!!
Inaccettabile, così come il bavaglio messo all'informazione, così come la direzione del TG1... quasi quasi è meglio Emilio Fede!!
Ragazzi questi stanno alla frutta e alla fine le cose sono andate come dovevano andare: gli Alfredi hanno fatto un buon lavoro, nella Casa dei Veleni la missione è compiuta!
A presto.

martedì 12 gennaio 2010

Amarsi Un Pò!!!


Quanto si ama il Sig. Berlusconi...è appena tornato ed ha già ripreso a buttare ettolitri di benzina sul fuoco!
Comunque...
Negli ultimi giorni a Martinsicuro ognuno ha detto la sua, la più grossa l'ha sparata l'Amministrazione che, nel suo piccolo volantino attaccato in giro e nel manifesto affisso negli appositi spazi, annovera l'affidamento dell'illuminazione pubblica alla Pubbliluce tra le cose realizzate...Scandaloso!! Alitalia docet!!

In merito al botta e risposta tra Mauro Paci e Cittattiva non ho capito bene quale effetto cercava il capogruppo Pd con la provocazione, alla luce dei fatti ha solo prestato il fianco.
Da rappresentante dell'Italia Dei Valori a Martinsicuro condivido molte delle idee che hanno esposto sul loro sito ed auspico altri toni tra le opposizioni invitando il segretario del Partito Democratico a fare chiarezza sulla questione.
A presto.

mercoledì 30 dicembre 2009

E Intanto Il Tempo Se Ne Va...

Eccoci, ci siamo.
La fine dell’anno è prossima e ci si prepara con un pacco di buoni propositi ad affrontare un 2010, che presumo sarà molto caldo.
Purtroppo viviamo in un paese dove l’ipocrisia e la menzogna la fanno da padrone, dove la Politica non si fa più in Parlamento bensì al Fatto del Giorno oppure a Domenica 5 o Domenica In, dove si ringraziano i furbetti evasori se ci sono 4 miliardi in più in cassa, dove parlano tanto di riduzione della spesa pubblica però si attaccano ai 19 euro dei Consiglieri Comunali e non ai super stipendi dei parlamentari, dove si vuole intitolare una via a Milano a Bettino Craxi: un politico, un presidente del Consiglio, un corrotto , un condannato, un latitante; dove non si sentirà
più ”Lo Stato è con voi” se accadrà una calamità visto che la Protezione Civile è diventata una SPA, dove gli operai per ottenere la cassa integrazione devono salire sui tetti delle fabbriche, dove se vuoi far causa al tuo ex datore di lavora paghi 1000 euro, dove il 10% delle famiglie possiede la metà della ricchezza mentre la metà della popolazione ne possiede il 9,7%..........
Sto incazzato, ci sono delle ingiustizie enormi.
È un problema anche parlare di queste cose, potresti essere accusato di
essere anti-italiano e potresti finire dritto dritto nelle liste dei
cattivi, dei terroristi mediatici, dei mandanti morali.

Tanto basterà uno slogan d’amore…
- “Sole pizza e amore”
...(la Lega lo sostituirà con nebbia casseula e amore);
- “L’amore non ha prezzo”
...(chiedete alla D’Addario se è d’accordo);
- “Volete l’amore o l’odio?”
...(pare l’abbia detta Hitler prima di invadere la Polonia);
- “Alle dame del castello piace fare solo quello”
...(l’amore non è citato ma potentemente evocato);
- “In amore tutto è permesso”
...(se il premier ci crede veramente SIAMO FRITTI);

Buon Anno Nuovo a tutti!!!!!!!!!!

sabato 12 dicembre 2009

Il Silvio... di Natale!!!


Prima di tutto voglio fare i migliori auguri di buon lavoro al nuovo segretario del Partito Democratico, nonchè grande amico Giuseppe Capriotti.

Ci vogliono proprio le palle per affermare che: "la sinistra in Italia possiede l'80 per cento della stampa, che il paese è ostaggio del partito dei giudici di sinistra (solo quelli di primo grado, però, quelli di secondo e di terzo sono giusti e difatti lo assolvono), che la Corte costituzionale è un altro covo di comunisti perché «purtroppo» abbiamo avuto tre presidenti della Repubblica di sinistra e sono loro che li nominano, che in Italia insomma comanda il partito dei giudici ma che lui è «super» e non si farà mettere sotto, cambierà la Costituzione e sgominerà la Corte perché è uno «forte duro e con le palle»...

Non capisco più in che paese viviamo.
Prima di assumere le funzioni, il Presidente del Consiglio e i Ministri devono prestare giuramento secondo la formula rituale indicata dall'art. 1, comma 3, della legge n. 400/88. Il giuramento rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe in modo particolare su tutti i cittadini ed, in modo particolare, su coloro che svolgono funzioni pubbliche fondamentali (in base all'art. 54 della Costituzione). Entro dieci giorni dal decreto di nomina, il Governo è tenuto a presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia, voto che deve essere motivato dai gruppi parlamentari ed avvenire per appello nominale, al fine di impegnare direttamente i parlamentari nella responsabilità di tale concessione di fronte all'elettorato. E' bene precisare che il Presidente del Consiglio e i Ministri assumono le loro responsabilità sin dal giuramento e, quindi, prima della fiducia.Formula rituale - "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione"...
Chiano no?

A presto.

martedì 20 ottobre 2009

Primarie...Io Ci Tengo!

Il prossimo 25 ottobre ci saranno le elezioni primarie per eleggere il segretario del Partito Democratico.
È per tutti noi, che abbiamo a cuore l’Italia, un appuntamento importante per rafforzare la democrazia in un Paese dove non possiamo eleggere nemmeno chi ci rappresenta in Parlamento.
Io domenica andrò a votare perché vedo nel Partito Democratico la colonna portante su cui costruire una solida alleanza, una vera alternativa al governo di Berlusconi, in grado di riportare al centro dell’azione politica le aspettative e le esigenze di tutti e non gli interessi di pochi.
Con la nostra partecipazione avremo un PD più solido e più forte, e la presenza di un partito forte all’opposizione è l’elemento fondamentale che distingue una democrazia da un’autocrazia.
È la presenza del PD, come dell’Italia Dei Valori, le loro capacità di fare opposizione e di non accodarsi al governo, che permette al berlusconismo di definirsi ancora espressione di un sistema democratico e non un regime.
La presenza della sinistra in un Paese non è scontata, così come non è data per sempre l’esistenza di un’opposizione, che può sparire, e non in conseguenza di un golpe militare o di una marcia fascista, ma per la pigrizia, l’ignavia, l’incapacità dei suoi partiti, dei suoi dirigenti, dei suoi intellettuali.
Lasciando più soli e abbandonati i suoi militanti e quella parte di Italia che avrebbe avuto il dovere di rappresentare: paure, speranze, sogni.
Essere in tanti il 25 ottobre dimostra la voglia di cambiare nell’Italia del Cavaliere; il rivoluzionario, il sovversivo, l’eversore che in realtà è il Gran Conservatore, il tappo che tiene bloccata l’Italia ai suoi mali storici.
Per questo la crisi del PD riguarda anche chi non vota PD, chi l’ha votato e non lo farà mai più, chi non lo voterà mai.
È la crisi della rappresentanza e della politica in Italia.
Vedo in Pierluigi Bersani la persona giusta per ricostruire il partito della Democrazia, in un Paese dove il dissenso è mal sopportato, le regole sono sistematicamente ignorate e quello che è di tutti è sempre più in pericolo.
Dal successo di questo tentativo dipende il futuro delle istituzioni e perfino, almeno in parte, la qualità della vita nei prossimi anni: qualcosa di più di una sistemazione di un altro ceto politico che spinge per sedersi a tavola.
Qualcosa che vale, questo sì, l’impegno di una nuova generazione.

Altri tempi...Lo spirito è immutato!!!

sabato 10 ottobre 2009

WOW!!!


Le belle notizie non arrivano mai da sole...
Un Nobel per il Cambiamento.
Un Nobel non per i risultati, ma per gli ideali.
Può essere letto in questo senso il riconoscimento conferito oggi al presidente americano Barack Obama del comitato norvegese per lo storico premio.
Un Nobel inaspettato, ma proprio per questo speciale. Perché è un premio che ha deciso di guardare al futuro, all’impulso positivo che la nuova presidenza a stelle e strisce ha voluto dare ai fragili equilibri internazionali, e non al passato, troppo breve per giudicare l’operato complessivo del nuovo inquilino della Casa Bianca.
A riconoscere nel premio un incoraggiamento è proprio il destinatario Obama. "Sono sorpreso, - ha detto ai giornalisti - onorato e profondamente commosso, ma non sono sicuro di meritare il premio". Poi continua: "Accetto questo premio come chiamata all'azione per tutte le nazioni di fronte alle sfide del ventunesimo secolo".

lunedì 10 agosto 2009

L'Insofferenza...Logora!

Buongiorno!!
È fatto assoluto divieto alla tv pubblica di criticare il capo del governo, i suoi amici, i suoi avvocati, i suoi leccapiedi e soprattutto le sue donne; che siano ministre, elette o trombate di liste locali.
È consentito però abbattere a fucilate le sue ex mogli.
Considerato che, per quanto riguarda Raiuno e Raidue (nonché Canale 5, Italia 1 e Rete 4) non esiste pericolo di contrasto con la maggioranza, l’attuale proclama s’intende rivolto a Raitre e al Tg3.
Grazie al liberalismo del premier, rete e notiziario potranno continuare ad andare in onda, se si atterranno ai seguenti temi: bellezza del capo (di fronte e di profilo), sua eccezionale statura internazionale (sorvolare sempre sulla statura fisica); elogio della voce e del canto, nonché della scrittura poetica e musicale. Per quanto riguarda il Paese, i servizi del Tg3 potranno spaziare da Padre Pio alla inarrestabile ripresa economica, frutto dell’attività del premier e delle sue intense relazioni con statisti, statiste e starlette statuarie.



Infine un simpatico pensierino...

martedì 28 luglio 2009

Povero Garibaldi...

Questa storia del Partito del Sud, comincia proprio ad appassionare...
Non la tv, che naturalmente tace. Essendo stato però Berlusconi costretto a parlarne (per arginare le voci che ormai rimbombano a Palazzo) vedrete che anche il Tg1 qualcosina dirà. Lo farà poco e in modo che nessuno capisca, il tema è scabroso.
Detto molto semplicemente è un ritorno indietro di cinquant'anni almeno,
una divisione fra Nord e Sud intesi come corpi reciprocamente estranei, l'Italia a due velocità, la Cassa del Mezzogiorno e l'assistenzialismo,la questione meridionale.
La secessione all'incontrario, vista dal Po.
Il Sud non produce beni ma consensi, è un bacino elettorale per la destra formidabile ma insieme un grande problema, se ad occuparsene sono Bossi e Tremonti.
L'unità d'Italia non è mai stata realizzata davvero e sancire la divisione persino nel nome dei partiti equivale a gettare la spugna.
Pazienza per Garibaldi.
Il punto politico è questo: l'iniziativa nasce in seno al Pdl in chiave anti-Tremonti, uomo cerniera fra Forza Italia e Lega Nord.
Stefania Prestigiacomo, siciliana ministro dell'Ambiente, è stata appena scippata
delle deleghe economicamente cruciali, quelle che riguardano la partita dell'energia.
Non l'ha presa bene. Potrebbe essere lei il capogruppo alla Camera del nuovo Partito: i gruppi sono in via di definizione.
Berlusconi dà l'impressione di voler correre ai ripari ma l'iniziativa gli dispiace
meno di quel che sembri.
Divide et impera.
Avere un contrappeso all'asse Bossi Tremonti conviene anche a lui. La Sicilia non gli è mai stata ostile, anzi: Dell'Utri garante, la mafia non gli ha mai fatto paura. Sarebbe un modo per garantire un posto a tutti. Separati, alleati.
Per l'Italia una sconfitta epocale, di quelle da finire sui libri di storia.
In margine allo stesso capitolo, sui libri del 2089, si dirà che quelli erano gli stessi anni in cui il governo del paese rinunciò ad assicurare ai cittadini
il bene primario della sicurezza e delegò alle ronde autogestite da privati il compito di proteggere l'incolumità dei cittadini.
Una cosa da non credere, ma davvero andò così: tale per cui quasi subito cominciarono a scontrarsi per strada bande di fanatici in divisa, vedi quel che è successo a Massa.
E' criminale oltre che sciocco dire: non si poteva prevedere.
Si poteva, accidenti se si poteva...

Riporto il discorso del Presidente Antonio Di Pietro sulla dichiarazione di voto sul decreto anti-crisi presentato oggi alla Camera.
Anche questa volta il governo non ha avuto la nostra fiducia.


Infine un regalo...di campagna!

Il mio quore batte per te come una pompa
una pompa d'acqua ramata a lu mes d'aost
quand ngima a la uva s'arfà lu mbuss
lu mbuss d la uazz a la nott.

E come lu frattarul ammenz a la prcaccj
tu fi candà lu cor mi.

E li piand d pmmador s'ammosc
pcche lu mizzjurn d'aost è tost.

E la zapp s'arrventllisce, e lu all cand.

Lu all cand ngim a la cabbj d li cunij.

(Lu Padrò)