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sabato 24 aprile 2010

Che Liberazione...


Ebbene;
Marina Cvetic Chardonnay terminata!!!
Dopo una bella cena aspettando la liberazione come non fare una piccola riflessione...
Non sul vino, ma sul 25 Aprile.
Libazione, un percorso doloroso di sacrificio umano, di persone come noi.
Liberazione da cosa forse ci è chiaro, ma per cosa, verso cosa?
Liberazione è un passaggio, l'espressione di un desiderio di superare una condizione di oppressione per trovare la realizzazione di sè, il compimento del bene proprio e comune.
Quel bene oggi, che sapore ha?
Di quale resistenza c'è bisogno oggi?
Dobbiamo resistere per combattere la manipolazione della verità e per conservare alla parola giustizia il suo valore assoluto.
Dobbiamo riscoprire il silenzio e la capacità di riflettere.
Dobbiamo ricordare che il desiderio di ogni uomo è condividere la vita con i propri cari, dignitosamente, avendo la possibilità di amare, di creare nuova vita e di sapere che crescendo i figli potranno realizzare il loro sogno, condividendo con qualcuno il bello ed il dolore dell'avventura del vivere.
Buon 25 Aprile a tutti.

lunedì 8 marzo 2010

Auguri!


Tanti Auguri per la Festa Della Donna!

mercoledì 24 febbraio 2010

L'Antifascista...Pensiero ed Azione!

A vent'anni dalla sua scomparsa è facile ricordare Sandro Pertini con la sua pipa, con la sua esultanza al Bernabeu, con la sua presenza a Vermicino o in Irpinia con il suo appello:"Fate Presto" ed i rimproveri per il ritardo dei soccorsi e per il pericolo di nuove ruberie.
Sono gesti che lo hanno fatto entrare nel cuore degli italiani non dimendicando però i tre tratti distintivi che ne hanno caratterizzato l'azione politica.
L'eroicità della sua figura, la giustezza delle sue idee, la svolta che diede al ruolo del Presidente della Repubblica.
Dalla medaglia sull'Isonzo,nella Grande Guerra, all'insurrezione dai fascisti guidata via radio,Pertini si dimostra un atleta morale e fisico dell'antifascismo, senza stanchezza dopo 13 anni di prigionia.
Se non è questo un eroe, chi dovrebbe esserlo?
Coraggio senza limiti e realismo, rifiuto della demagogia populistica.
Acerrimo avversario della P2, uomo di fermezza contro il terrorismo rosso.

Il Presidente Più Amato Dagli Italiani.

martedì 26 gennaio 2010

Per Non Dimenticare!


Passare dalla memoria alla storia è il percorso che molti studiosi stanno compiendo ormai da anni nella lettura nella Shoah e dello sterminio nazista.
Domani, 27 Gennaio, si celebra in Italia la giornata della memoria per tutte le vittime della dittatura nazista e fascista.
Vale la pena ricordare chi erano Hitler ed il suo alleato Mussolini.
Dopo il 25 luglio del 1943 in cui Mussolini viene messo in minoranza, chiuso nel suo bunker, Hitler non fa nessuno sforzo per capire la situazione e parla subito di tradimento dell'Italia senza rendersi conto delle gravi ragioni che hanno condotto le principali istituzioni della società italiana a sostituire il Duce e a cercare una via d'uscita dalla guerra.
Hitler è sempre più fuori dalla realtà, ha scarse cognizioni militari e strategiche, ha odio e disprezzo per i nemici della Germania e questo lo porta ad imporre imprese impossibili e fondate su credenze che non hanno fondamento come la superiorità della razza.
Queto modo di agire porterà Hitler a dare ordini del tutto irrazionali e destinati a far precipitare la condotta della guerra sia sul fronte russo che su quello occidentale.
Dall'irrazionalità all'allucicinazione il passo è breve e si concluderà con il suicidio.
Anche la Repubblica sociale italiana ha le sue colpe visto che, dall'ottobre 1943 all'aprile 1945, affiancò in posizione subalterna l'occupazione nazista in Italia con la deportazione di oltre quarantamila persone tra ebrei ed oppositori politici e stragi efferate tra la popolazione civile.
Conservare la memoria è importante non solo perchè tiene vivo il ricordo di quei fatti. Ma, come ricorda David Bidussa, "la memoria è un atto che si compie tra vivi ed è volto [...] alla costruzione di una coscienza pubblica, essa ha un valore pragmatico, serve per fare qualcosa".
Coltivare la memoria di ciò che è stato non è allora solo il rituale dovuto ogni anno per celebrare il 27 gennaio. Questa data, ricorda sempre Bidussa, non è il giorno dei morti. La memoria ha un senso se coltivata al futuro, se ci consente, interrogandoci su ciò che è stato, di trovare il modo di prevenire, di sviluppare gli anticorpi sociali e culturali dello sterminio, del razzismo, dell'annientamento di popoli e culture. Osservando quanto sta succedendo nel nostro mondo e purtroppo anche in Italia,(basta pensare che l'applicazione "iMussolini" cioè i discorsi del duce sono al 40esimo posto nella classifica dell'IPhone),siamo in crisi di memoria e gli anticorpi democratici si stanno indebolendo.
Il razzismo e l'intolleranza, le teorie della superiorità di un gruppo su un altro, la paura dell'altro si stanno diffondendo a macchia d'olio anche in Italia. Sono sentimenti alimentati ad arte che fanno leva sull'insicurezza e, spesso, sull'ignoranza. Sono facili, quanto inutili, balsami alle difficoltà quotidiane. Vanno combattuti con tutti i mezzi, anche con la cultura e la conoscenza.

mercoledì 30 dicembre 2009

E Intanto Il Tempo Se Ne Va...

Eccoci, ci siamo.
La fine dell’anno è prossima e ci si prepara con un pacco di buoni propositi ad affrontare un 2010, che presumo sarà molto caldo.
Purtroppo viviamo in un paese dove l’ipocrisia e la menzogna la fanno da padrone, dove la Politica non si fa più in Parlamento bensì al Fatto del Giorno oppure a Domenica 5 o Domenica In, dove si ringraziano i furbetti evasori se ci sono 4 miliardi in più in cassa, dove parlano tanto di riduzione della spesa pubblica però si attaccano ai 19 euro dei Consiglieri Comunali e non ai super stipendi dei parlamentari, dove si vuole intitolare una via a Milano a Bettino Craxi: un politico, un presidente del Consiglio, un corrotto , un condannato, un latitante; dove non si sentirà
più ”Lo Stato è con voi” se accadrà una calamità visto che la Protezione Civile è diventata una SPA, dove gli operai per ottenere la cassa integrazione devono salire sui tetti delle fabbriche, dove se vuoi far causa al tuo ex datore di lavora paghi 1000 euro, dove il 10% delle famiglie possiede la metà della ricchezza mentre la metà della popolazione ne possiede il 9,7%..........
Sto incazzato, ci sono delle ingiustizie enormi.
È un problema anche parlare di queste cose, potresti essere accusato di
essere anti-italiano e potresti finire dritto dritto nelle liste dei
cattivi, dei terroristi mediatici, dei mandanti morali.

Tanto basterà uno slogan d’amore…
- “Sole pizza e amore”
...(la Lega lo sostituirà con nebbia casseula e amore);
- “L’amore non ha prezzo”
...(chiedete alla D’Addario se è d’accordo);
- “Volete l’amore o l’odio?”
...(pare l’abbia detta Hitler prima di invadere la Polonia);
- “Alle dame del castello piace fare solo quello”
...(l’amore non è citato ma potentemente evocato);
- “In amore tutto è permesso”
...(se il premier ci crede veramente SIAMO FRITTI);

Buon Anno Nuovo a tutti!!!!!!!!!!

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale!


Colgo l'occasione per augurare a tutti i lettori un grandioso Natale
ricco di emozioni, quelle vere, che fanno crescere gli uomini di buona volontà.

Buon Natale!
Cecchini Davide

mercoledì 9 settembre 2009

Emozioni...

Ciao.
Venerdì 11 Settembre 2009 alle ore 20:30 si svolgerà il prossimo Consiglio Comunale con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1. Piano Particolareggiato in attuazione del PRUSST n°8601 per la realizzazione di un centro polifunzionale residenziale-commerciale (media distribuzione). Esame delle osservazioni: Presa d’atto parere SUP; Elaborati integrativi allegati ai nulla osta di altri Enti e Schema integrativo di convenzione;
2. Individuazione criteri per l’assegnazione dei magazzini per la pesca e regolamentazione uso spazi comuni del Centro Polifunzionale per il Porto e per la Pesca;
3. Interpellanze e interrogazioni.
Partecipiamo numerosi.

11 anni fa si spegneva una stella della musica italiana.
Lucio Battisti rappresenta per la canzone italiana quello che i Beatles hanno rappresentato nel mondo per il pop ed il rock’n’roll.
La musica italiana moderna si è evoluta moltissimo grazie a questo grande cantautore, compositore e produttore discografico: il suo lavoro infatti ha il senso di una rivoluzione.
Battisti era un outsider, uno che non aveva fiducia nel mondo ed andava sempre contro-corrente.
Non a caso, negli anni sessanta e settanta, in piena contestazione giovanile, lui incideva delle canzoni d’amore.

venerdì 10 luglio 2009

Dolci Ricordi...



Sono passati tre anni...ma il ricordo è sempre vivo!
La laurea di Campioni del Mondo ci rese orgogliosi di una nazione sputtanata calcisticamente dal sig. Moggi e compari.

Ieri all'Università di Macerata il caro amico Giuseppe Capriotti si è lauretato Dottore in Scienze Politiche...Complimenti e Tanti Auguri.


Alcune considerazioni politiche:
Ad un mese dalle elezioni provinciali posso affermare con certezza che i partiti temono i giovani che si avvicinano alla politica.
Il tanto auspicato rinnovamento serve solo per i cartelli elettorali poi sono sempre pronti a scaricarci per rispettare degli accordi presi in precedenza.
Sono rimasto colpito dalla provocazione del segretario dell’UdC, troppo violenta a mio modo di vedere, scaturita solo perché il consigliere Vagnoni non è diventato assessore.
Mi sento un cittadino martinsicurese, teramano ed abruzzese e non possiamo cancellare secoli di storia e cultura sono per un capriccio politico.
Se ora ci sentiamo perifera di teramo chi ci garantisce che non lo saremo per quella ascolana?
Il sentore che la provincia ci ha trascurato non è fatto nuovo e la mancata nomina dell’avvocato Massimo Vagnoni ad assessore ha solo portato a galla i problemi della nostra classe dirigente, troppo legata alle vecchie logiche partitiche.
Prima delle elezioni sono tutti bravi a fare facili promesse, ad usare la politica delle pacche sulle spalle, dei sorrisi e delle veline per prendere voti, poi però a risultati ottenuti entrano sempre in gioco meccanismi perversi che solo i partiti riescono a mettere in moto in modo magistrale.
Se ci sono delle colpe sono esclusivamente da ricercare nella scarsa considerazione che i referenti provinciali hanno nei confronti dell’elettorato del PdL (o meglio Forza Italia) martinsicurese oppure nella debolezza del Sindaco Di Salvatore e del Coordinatore locale Gianfilippo Vallese che non hanno saputo, o voluto, difendere il consenso plebiscitario ottenuto dal loro candidato.

Ciao Ciao.

venerdì 12 giugno 2009

La "Questione Morale"? Una Lezione di Onestà.


In questi venticinque anni che ci separano dalla scomparsa tragica di Enrico Berlinguer, tutto intorno a noi è diverso dal mondo in cui il più amato Segretario
del Pci visse la sua straordinaria stagione politica e umana.
E, tuttavia, tornare a riflettere sull’azione e sul pensiero di uno dei dirigenti che più ha segnato la storia della sinistra e della democrazia italiana è tanto più utile perché il nostro tempo ci consegna temi su cui Berlinguer ebbe intuizioni preziose e precoci.
Quando il Segretario del Pci parlò di «austerità», nel nostro linguaggio non c’era ancora un’altra parola con la a accentata «sostenibilità» che è divenuta oggi di uso quotidiano.
Era la metà degli anni 70, il tempo della prima grande crisi petrolifera, che spingeva i paesi produttori di petrolio a rivendicare un cambiamento delle ragioni di scambio e dei rapporti di mercato e di investimento con i paesi industrializzati e consumatori.
I più guardarono in quel momento all’austerità berlingueriana con diffidenza,
quasi fosse una forma di rifiuto della modernità. In realtà Berlinguer
capì molto prima di altri che una concezione dello sviluppo come sola e ininterrotta produzione di beni e di merci è destinata a scontrarsi con i limiti invalicabili della natura e del destino umano.
E che fondare lo sviluppo su basi sostenibili-demografiche, ambientali e sociali è condizione perché la crescita sia capace di produrre benefici di cui possa godere una vasta umanità e senza pregiudicare le opportunità e il destino delle generazioni future.
«Governo mondiale»
Fu altra espressione originale che Berlinguer coniò, volendo sottolineare la consunzione del sistema bipolare e la necessità di un nuovo equilibrio politico del
pianeta, non più governabile soltanto sulla base dei rapporti di scontro o
competizione o confronto tra Urss e StatiUniti.Anche quell’espressione poteva
sembrare utopica, quando invece Berlinguer anticipava così un tema
che oggi la crisi della globalizzazione ci pone in modo stringente: la necessità
di una governance globale e di un multipolarismo responsabile a fronte
di un mondo sempre più unico e interdipendente,che non può essere retto
dalle sole sovranità nazionali e dalle loro mutue relazioni.
È ancora una delle affermazioni più note e forti di Berlinguer
la «democrazia come valore universale» che torna oggi di prepotente attualità.
Se ieri quell’affermazione aveva il significato forte e esplicito di contestare
il comunismo sovietico e il suo carattere oppressivo, oggi la «questione democratica
» torna di straordinaria attualità, in una società in cui i poteri delle nazioni si svuotano, i cittadini sentono più incerti i loro diritti, la politica e
le istituzioni appaiono deboli e inadeguate e, anzi, crescente è lo spostamento
di poteri, decisioni, risorse da istituzioni legittimate dai cittadini «democratiche» ,appunto, a luoghi e sedi extraistituzionali e si affermano
concezioni populistiche e plebiscitarie della politica e delle leadership.
E, infine, come non vedere la straordinaria attualità di una concezione
della politica non scissa da principi etici e regole morali.
Per aver evocato la «questione morale» Berlinguer fu spesso accusato di settarismo
e moralismo. In realtà in quella espressione c’era non soltanto la consapevolezza del degrado a cui il tessuto politico e istituzionale era pericolosamente esposto,ma soprattutto la ferma convinzione che la credibilità della politica e di chi la rappresenta consiste nella trasparenza, nella onestà, nel rispetto dell’autonomia
delle istituzioni, nell’osservanza delle leggi enell’adozione di comportamenti
che non violino essenziali principi etici e morali in cui i cittadini si riconoscono. Valori e concetti di cui possiamo ben apprezzare la necessità
in un tempo in cui la politica italiana ci consegna ogni giorno immagini
assai deprimenti.
Riflettere su Berlinguer, dunque, non per un’antistorica nostalgia, ma per avvalersi delle sue intuizioni e delle sue riflessioni in un tempo presente che, ancora una volta, chiede alla sinistra e ai riformisti di non aver timore, come non lo è per Berlinguer, di percorrere cammini inesplorati e di navigare in mare aperto

martedì 12 maggio 2009

Una Favola Lunga 30 Anni...


Tanti Tanti auguri ai miei genitori, Giuseppe e Cesarina,
per il loro 30esimo anniversario di matrimonio.
Una dedica per voi...

domenica 10 maggio 2009

Auguri Mamma!

Oggi è la Festa della Mamma.
Un augurio sincero a tuttte le mamme e un pensiero speciale per la mia...

A Cesarina
"Nella grande savana ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri e sono dolci i suoi pensieri.
Nell'Oriente lontano ogni mamma tiene il suo bimbo per mano
lo guarda e sorride felice ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me, mamma, che differenza c'è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico: qualunque sia il suo colore
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore."


Ieri sera su Victory, trasmissione di LA7, è stato trasmesso un servizio
sulla Sambenedettese Calcio.
Ve lo propongo con l'auspicio che possa portare fortuna oggi pomeriggio
nella gara con la capolista Pro Patria.
Forza Samb!!!



Ciao Ciao e Buona Domenica!

sabato 9 maggio 2009

Peppino Impastato: L'Ironia Contro La Mafia

Giuseppe Peppino Impastato era nato a Cinisi (Palermo) il 5 Gennaio 1948.
Nella notte tra l’8 e il 9 Maggio 1978 viene assassinato per aver denunciato
speculazioni e affari di mafia.
La sua storia è stata raccontata nel film «I cento passi» di Marco Tullio Giordana.



La storia del ragazzo che sfidò Badalamenti a colpi di sfottò su Radio Aut
diventa un fumetto.
Disegnato da Lelio Bonaccorso, edito da Becco Giallo (pp. 128,euro 14)
sarà nelle librerie da oggi.

Questo è il Post numero 100.
Per un post speciale ci vuole un regalo speciale...
Cliccando Qui trovate un bel servizio sulla Toro Rosso trasmesso dalla trasmissione Victory(LA7)
Un abbraccio speciale all'amico Paolo.
P.S. pure a Simone!
Ciao Ciao.

venerdì 1 maggio 2009

La Bandiera Rossa...Sventola Su Montecitorio!


Buon 1 Maggio a tutti i lavoratori.
Per 15 minuti, il primo maggio 1924, in pieno fascismo, «lo stracciaccio rosso di Mosca» viene issato sul balcone del Parlamento. Il gesto eroico è di Guido Picelli, deputato indipendente comunista, leader degli Arditi del popolo.
Per la storia completa clicca qui.

Non c'è dolce notte...senza lei...